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2. La comunità
L'impero della connettività,
mentre rielabora ogni precedente forma di sistematizzazione in un
metalinguaggio proprio, d'altro lato dà luogo anche a fenomeni effettivamente
inediti o che appaiono tali perché spostano gli avvaloramenti delle
precedenti disposizioni.
In questo senso va
appunto considerata la nozione di Comunità Virtuale sia rispetto
a quella di Comunità in generale, sia rispetto alla nozione di Virtualità
stessa nelle sue varie manifestazioni.
Le comunità sono
costituite da membri che condividono volontariamente o meno, coscientemente
o meno, parte delle loro esperienze. Tale condivisione viene sintetizzata
in termini di formazioni materiali e concettuali insieme, come il
territorio, l'etnia, la lingua, un patrimonio di credenze e di interessi
pratici, quali in primo luogo uno spazio mercantile locale e internazionale.
Mentre fino ad ora il mercato, come accesso alle merci in circolazione,
era ritenuto il contenitore., già in parte virtuale per quel che
riguarda l'aspetto finanziario, comunque sovradeterminante per costituire
e radicare gli interessi della comunità, ora sembra invece che la
nozione di "spazio informativo" ne contamini la preminenza strutturale.
Ciò anche perché
la distinzione tra merci e informazioni è difficile da mantenere,
in quanto le informazioni vengono trattate come merci e le merci,
come insegnava già ai suoi tempi Roland Barthes, possono essere
lette come informazioni.
La Comunità Virtuale
a sua volta si può descrivere come un particolare insieme di fenomeni,
individuabile per comparazione e diversificazione dagli altri tipi
di comunità, e definibile in termini di elementi messi in comune,
di modalità comunicative che ne caratterizzano la coesione, ma anche
per la peculiarità che il rapporto tra soggetti e ambienti inevitabilmente
determina nel configurarsi di un mondo.
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