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Il Centro Linguistico
I saggi
DALLINDIVIDUO VIRTUALE ALLA COMUNITÀ PERSONALE. INDIVIDUO E
COMUNITÀ ALLE SOGLIE DELLERA CYBER.
2. La filosofia e la rivoluzione digitale: individuo e comunità alle soglie del terzo millennio
Ed è proprio l'analisi dei due temi, che costituiscono l'oggetto di questo convegno, l'individuo e la comunità, che ci permette di comprendere la fecondità dell'interrogazione della filosofia sui temi che sono sollevati dalla rivoluzione digitale e dall'affermazione delle reti telematiche.
Com'è noto infatti, una parte rilevante della riflessione filosofica contemporanea sostiene che il soggetto sia caratterizzato da una peculiare precarietà, che deriva dal suo essere finito, dal suo costituirsi come nesso frammentario, evento dileguante, luogo di verità plurivoche e spesso contraddittorie. Senza entrare nel merito di una valutazione teoretica è necessario notare come di questa condizione postmoderna la rete telematica costituisca, per così dire, una "metafora viva". La rete è per sua natura priva di centro, è costituita da isole di informazione attraverso le quali l'utente si muove - il termine cyberspace è una crasi del sostantivo space con il verbo greco Kybernàn (pilotare, pilotare navi) -, attraversando centri di significato e saperi, e in questa esperienza l'utente sperimenta una sensazione di smarrimento, nell'impossibilità di dominare l'universo sconfinato di dati e informazioni cui potenzialmente può accedere.
Ora è proprio questa caratteristica della rete telematica, questo suo essere metafora di una condizione di sospensione in uno spazio non-corporeo ed extra territoriale, dove la stessa identità soggettiva si frammenta e si annulla, che ha stimolato la riflessione degli autori che fanno riferimento alla filosofia cyber.
A questo proposito è necessario fissare un primo "paletto" teorico: gli autori che prenderemo in esame e che ruotano intorno alla "galassia" cyber e cyber-punk assumono - pur se con differenti declinazioni teoriche - la condizione postmoderna come un punto di partenza irrinunciabile: "Come il postmoderno il cyber-punk [cioè la frangia più estrema e ribelle della cultura cyber] non crede in una serie di valori attribuiti al moderno: progresso, civiltà, Occidente, ragione, dominio. Come il postmoderno non crede soprattutto al soggetto e alle possibilità di discorsi generali. L'identità gli appare come una costruzione fittizia o decisamente sbagliata: contro di essa viene sostenuta la frammentazione del soggetto e il soggetto multiplo [il navigatore Internet può assumere, grazie all'anonimato del cyber-spazio, identità differenti e contraddittorie rispetto alla sua identità reale]. Contro la possibilità e la validità di discorsi universali vengono fatti valere i saperi locali, parziali, determinati, sottoposti a vincoli e a condizioni".
Utilizzando i modi e le forme del manifestarsi empirico dell'individuo e della comunità nello spazio elettronico, gli autori che prenderemo in considerazione sviluppano ipotesi teoretiche e delineano nuovi orizzonti, nuove possibilità e nuovi pericoli per l'umanità digitalizzata.
In relazione al tema di questo convegno abbiamo scelto tre esempi di filosofi cyber che, pur partendo da simili presupposti, approdano a risultati radicalmente differenti.
La prima prospettiva che prediamo in considerazione, che si basa sulle riflessioni di Arthur Kroker e Michael Weinstein, inserisce il problema dell'individuo nell'epoca della rivoluzione digitale in un prospettiva nihilistica.
- La seconda, articolata dalla femminista americana Donna Haraway, configura, e prospetta le possibilità che si aprono per una ridefinizione del problema dell'individuo e della soggettività, con particolare riferimento alla contraddizione di genere nel suo rapporto con lo sviluppo della tecnologia . Si tratta di un approccio anti-nichilistico e di accettazione positiva delle sfide poste al pensiero dalle nuove tecnologie.
- La terza, che consiste nelle riflessioni di Pierre Lévy, si concentra sul tema della comunità ed in particolare della comunità virtuale per delinearne una reimpostazione neo-umanistica, una sorta di manifesto etico, politico ed estetico dell'intelligenza collettiva contemporanea.
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L'individuo preso nella rete: la volontà di virtualità e il simulacro post-umano »
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